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buccia nera

Buccia Nera è un’azienda agricola a conduzione familiare da 5 generazioni, situata nelle colline della provincia di Arezzo a ridosso dell’appennino Tosco-Emiliano. I suoi Uliveti si trovano dislocati in 3 aree geografiche a poca distanza gli uni dagli altri: Campriano, Muciafora e San Polo.

La Famiglia Mancini iniziò a coltivare olivi fin da metà Ottocento, utilizzando le cultivar tipiche della Toscana, quale frantoio, moraiolo, pendolino e leccino. Nei primi anni del Novecento costruì uno dei più grandi frantoi della zona, un punto produttivo di riferimento a livello locale e regionale.

Siamo negli anni ’70, quando Amadio Mancini, affiancato dalla moglie Patrizia, subentra nella direzione dell’azienda ed è subito intenzionato ad ammodernarne e migliorarne le tecniche di coltivazione e produzione. Sono anni di grande sviluppo, grazie al rinnovo dei vigneti e all’impianto dei nuovi oliveti.

E siamo nel 2002, quando Amadio certifica ufficialmente la conduzione biologica, avviata già da molti anni per l’intera produzione aziendale. In contemporanea rispetto a questa decisione, partono nella Tenuta di Campriano i lavori per la costruzione di una nuova cantina, più grande e funzionale per poter stare al passo con le tecniche di vinificazione più aggiornate.

L’azienda è sempre stata molto sensibile alla sostenibilità ambientale, preservando gradoni, muretti a secco e gli oliveti lungo i pendii più difficili e più ombreggiati, mantenendo così il sistema idro-geografico e il paesaggio tipico toscano.
Ma è sempre stata attenta anche a salvaguardare la biodiversità, conservando le diverse cultivar di olivo tipiche della zona, mantenendo l’alternanza tra vigneti, boschi e oliveti affinché l’ecosistema restasse in equilibrio.

Come omaggio alla biodiversità e alla tradizione in azienda è stato preservato un intero appezzamento in coltivazione “promiscua” dove filari di vite si alternano a filari di olivi. Negli anni Novanta si scelse consapevolmente di non estirpare completamente nessuna delle due piante, che fino ad allora avevano convissuto attraverso il sistema di allevamento delle “viti maritate”. Attraverso questo antico sistema la vite veniva lasciata crescere a ridosso di una pianta, in questo caso l’olivo, al quale si aggrappava con i propri tralci.  Questo sistema non è più diffuso per numerose ragioni tecniche e gestionali ma la coltivazione promiscua a filari alterni è stata una valida alternativa per preservare questo esempio di biodiversità.

Al fine di valorizzare la produzione di olio Evo e preservare il patrimonio olivicolo l’azienda ha puntato a produrre esclusivamente olio Extravergine di Oliva di altissima qualità.

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